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Glutei alti e sodi sono un desiderio comune per il genere femminile tanto quanto per quello maschile. Una buona alimentazione ed esercizi fisici mirati possono modellare il lato b e farlo sembrare più o meno tondo e sporgente, specialmente in giovane età.
Tuttavia con il passare del tempo, il corpo è naturalmente soggetto all’invecchiamento e i glutei sono tra le parti del corpo che mostrano i primi segni di cedimento.

Altre volte uno stile di vita sedentario e poco dedito al movimento, che sia per motivi di lavoro o per semplice pigrizia, possono portare ad avere natiche prive di tono muscolare e dalla forma pressoché piatta.

Negli ultimi anni poi i social media hanno iniziato a proporre canoni estetici dove il lato b è diventato protagonista, spinto dalle sempre più ricorrenti foto di personaggi famosi. Questo influenza ancora di più la percezione dei glutei desiderati, anche quando è proprio il nostro corpo a non permetterci di raggiungere la forma e le dimensioni desiderate.
A volte infatti, nonostante si conduca uno stile di vita sano e un allenamento costante, non è detto che “avvenga il miracolo”: i glutei possono rimanere di forma piatta o piccoli.

Ecco perché la chirurgia estetica viene in aiuto delle persone che desiderano un lato b visibilmente sodo e tondo proponendo l’intervento di gluteoplastica.

In questo articolo scopriamo di cosa si tratta, quali sono le possibili metodologie e perché la gluteoplastica si rivela una valida soluzione per rimodellare i glutei.

Cos’è la gluteoplastica?

La gluteoplastica è un intervento di chirurgia estetica che serve ad aumentare le dimensioni dei glutei e modificarne la forma, specie in quei pazienti che presentano un importante rilassamento dei tessuti.
Questo rilassamento può essere causato da diversi fattori, come per esempio una dieta drastica e una perdita di peso repentina che non dà al corpo il tempo necessario per rimodellarsi.
Ma anche i pazienti che presentano naturalmente un sedere piatto o piccolo scelgono la strada della gluteoplastica per migliorare la propria silhouette.

La gluteoplastica prevede due tipologie di intervento: il lipofilling e l’utilizzo di protesi.

Nel primo caso, il vantaggio di ricorrere al lipofilling sta nel poter aumentare le dimensioni del sedere con il grasso autologo, cioè del proprio corpo, riducendo al minimo qualsiasi il rischio poiché viene utilizzata una sostanza già appartenente al corpo che non verrà rigettata dall’organismo. Il risultato è un lato b del tutto naturale e che comporta cicatrici quasi invisibili.
Optando per le protesi invece, il risultato è più visibile anche sulle corporature più magre grazie alle protesi di ultima generazione impiegate nel campo della chirurgia estetica. Ovviamente in questo caso le cicatrici sono più grandi ma ben nascoste nelle pieghe glutee.

Un’ultima opzione è quella di utilizzare l’acido ialuronico per aumentare il volume dei glutei senza ricorrere ad un intervento vero e proprio come nei casi precedentemente citati. Tuttavia, anche se questo metodo non comporta alcun processo post operatorio e la procedura risulta più semplice e veloce, i risultati non sono duraturi e nel tempo e potrebbe essere necessario ripetere il trattamento dopo 18 mesi.

Ecco perché, per un risultato definitivo e prolungato, si opta per la chirurgia estetica. Vediamo come funzionano nel dettaglio le tecniche di lipofilling e le protesi.

Gluteoplastica: protesi o lipofilling?

La scelta di agire attraverso un procedimento o l’altro dipende da diversi fattori.
L’intervento di lipofilling, per esempio, può essere eseguito solo se il paziente presenta la giusta quantità di tessuto adiposo che dev’essere impiegato nell’operazione.
D’altro canto molte persone non amano l’idea di ricorrere alle protesi per paura di un risultato poco armonioso con il resto del corpo.

La scelta decisiva spetta al chirurgo che saprà consigliare i pro e i contro di ogni tipo di intervento a seconda del risultato che il paziente vuole ottenere.

Risultato finale filler labbra

Dopo il trattamento i risultati dei filler sono subito apprezzabili e, nel caso dei filler con acido ialuronico o collagene, il risultato può durare fino a un massimo di un anno prima che le sostanze vengano totalmente riassorbite. Dopo il completo riassorbimento, si può decidere di ripetere il trattamento.

Le persone che decidono di ricorrere ai filler apprezzano particolarmente l’effetto riempitivo (dall’inglese to fill: riempire) e tonico che l’acido ialuronico dona alle labbra.
Molto soddisfacente è anche il risultato antiage per le persone più adulte, che presentano solitamente un abbassamento degli angoli della bocca. Questo crea solitamente un’immagine più invecchiata e spenta del viso. I filler invece, con la capacità di ridefinire i contorni e donare volume riescono a ringiovanire l’aspetto complessivo del volto.

Gluteoplastica e protesi

Le protesi di ultima generazione utilizzate per questo genere di intervento sono fatte di materiali più sicuri rispetto al passato. Esse sono composte infatti da uno strato esterno in silicone e uno più interno in gel di silicone. Attraverso delle incisioni di piccole dimensioni le protesi vengono inserite all’interno delle natiche donando maggior volume ai glutei e rendendoli più tonici.
Le incisioni possono essere effettuate, in accordo con il chirurgo, anche nella parte inferiore del gluteo per essere meno visibili possibile. Altrimenti il professionista farà in modo che siano sempre coperte sotto la biancheria intima.

Lipofilling

La tecnica del lipofilling invece prevede l’utilizzo del tessuto adiposo del paziente stesso da utilizzare per “riempire” appunto la zona interessata.
Nella prima fase infatti il grasso viene prelevato nelle zone in cui è presente in maggior quantità come l’addome, i fianchi e le cosce. Questo perché i glutei richiedono un volume di grasso tra i 1000 e 2500 cc per poter rimodellare il corpo.
Ecco perché questo intervento non è indicato per tutti i pazienti o per persone affette da obesità, ma soltanto per coloro che presentano un peso forma ideale, un buono stato di salute e ciononostante non riescono ad eliminare il grasso in eccesso.

Dopo essere state centrifugate, le cellule adipose vengono introdotte nei glutei attraverso micro cannule in modo da uniformare i glutei senza lasciare cicatrici visibili.

Come abbiamo accennato tra i vantaggi che il lipofilling offre vi è senz’altro l’uso di grasso autologo. Questo è molto importante perché evita che il corpo possa considerare la sostanza come un elemento estraneo e rigettarlo, cosa che può invece accadere, anche se difficilmente, con le protesi.
Lo svantaggio, d’altro canto, è che l’organismo tende a riassorbire dal 10 al 30 % del tessuto adiposo, a seconda dei casi, e a volte bisogna ripetere l’iniezione a distanza di settimane per completare l’intervento.

Qualsiasi sia la tecnica utilizzata per la gluteoplastica, ricorda sempre di scegliere uno studio affidabile e certificato per la buona riuscita dell’intervento.

Gluteoplastica: cosa succede nella fase post operatoria

La fase post operatoria dell’intervento di gluteoplastica è molto delicata. Dopo l’operazione infatti è prevista una fascia di compressione che il paziente deve indossare per circa sette giorni. A seconda dei casi però il chirurgo potrebbe consigliare un periodo più lungo.
Per le prime due settimane è fortemente sconsigliato dormire in posizione supina per evitare possibili rischi, mentre le attività sportive vanno sospese per almeno un mese e oltre, fino a quando il medico non darà nuove disposizioni. Questo perché, dopo qualsiasi intervento e in particolare nel caso della gluteoplastica, è importante non rischiare cadute accidentali che potrebbero complicare e prolungare la fase di guarigione.

Dopo la convalescenza, i risultati potranno essere apprezzati in fretta e saranno, nel caso di lipofilling e protesi, permanenti.

Gluteoplastica Torino: quanto costa

Come per molti altri interventi di chirurgia estetica, anche il costo della gluteoplastica è molto variabile.
Farsi attrarre da prezzi stracciati, lo ripetiamo sempre, non è una buona soluzione per risparmiare poiché spesso comportano spese in più per riparare “i danni” fatti da medici poco competenti in materia. Senza dimenticare i possibili danni irreversibili per la salute del nostro corpo.

Normalmente, il costo della gluteoplastica si stabilisce in base a:

  • Lo studio e l’equipe medica
  • Presenza o meno dell’anestesista
  • Durata dell’intervento
  • Tipologia di intervento, in base alle richieste del paziente e alle possibilità legate all’anatomia del corpo
  • Visite pre e post operatorie per verificare la fattibilità dell’intervento ed i risultati

Come è facile intuire quindi, non esiste un prezzo univoco ma il costo viene calcolato su misura di ogni paziente.

Se stai cercando uno studio di chirurgia estetica a Torino per il tuo intervento di gluteoplastica o per avere maggiori informazioni, fissa un appuntamento senza impegno!

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