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In questo articolo trattiamo un argomento molto delicato ma allo stesso tempo molto importante: il cosiddetto “seno maschile”.

Il fenomeno chiamato ginecomastia è infatti più comune di quanto si possa pensare, tuttavia, poiché comporta grande imbarazzo per i pazienti, il tema viene spesso evitato.
La ginecomastia è il fenomeno per il quale gli uomini presentano un seno piuttosto sviluppato, quasi come quello femminile e la causa può essere ricercata in fattori ormonali o semplici accumuli di grasso troppo persistenti da eliminare.
Per l’uomo affetto da ginecomastia, indossare magliette aderenti o stare a torso nudo diventa quindi un momento di disagio e di vergogna, causato anche dal concetto di virilità che in quel momento sembra più esposta ai commenti altrui.

Per trattare la ginecomastia l’unica soluzione valida e possibile è quella di ricorrere alla chirurgia estetica.
L’intervento consiste nell’eliminazione del tessuto mammario e del grasso per donare al paziente un torace più naturale e che rispetti i suoi desideri.

Vediamo nello specifico come funziona.

Cos’è la ginecomastia? E quali sono le cause?

Prima di tutto è bene sottolineare che esistono due tipologie di ginecomastia che spesso vengono confuse dai pazienti.

Nel primo caso si parla di ginecomastia vera e propria quando la comparsa e l’aumento del volume del seno è causata da una formazione di tessuto mammario ghiandolare in eccedenza. Si tratta di una condizione più rara che può essere causata da:

  • Problemi ormonali dovuti ad una scarsa produzione di testosterone, ossia gli ormoni sessuali tipicamente maschili. Sia gli androgeni che gli estrogeni (rispettivamente ormoni maschili e femminili) sono prodotti sia all’interno del corpo maschile che quello femminile, con ovvie differenze di quantità nell’uno e nell’altro.
    Quando il rapporto tra i due tipi di ormoni subisce uno scombussolamento come per esempio un aumento della produzione di estrogeni o una diminuzione della produzione di testosterone, ecco che il corpo inizia a sviluppare il tipico seno femminile.
  • Livelli elevati di prolattina.
  • Utilizzo di particolari tipologie di farmaci, come ad esempio medicinali per il trattamenti del cancro alla prostata, contro l’HIV, farmaci per patologie cardiache, chemioterapie, antidepressivi, ansiolitici, antibiotici e steroidi.
  • Abuso di alcol o sostanze stupefacenti.

Un caso ancora più particolare si verifica quando uno dei due seni è più ingrossato rispetto all’altro, creando una sorta di asimmetria. Questo fenomeno è più spesso riconducibile ad una formazione di tipo tumorale che va quindi assolutamente controllata tramite una mammografia per poter essere eliminata al più presto.

La seconda tipologia di ginecomastia invece è meglio definita come “pseudo-ginecomastia”. In questo caso infatti si tratta di un semplice ingrossamento dei seni dovuti all’eccessiva presenza di grasso, mentre il tessuto mammario ghiandolare non risulta al di fuori dei normali parametri maschili.
La causa è da ricercare soprattutto nel progressivo invecchiamento, in uno stile di vita poco corretto e in casi di obesità. Spesso e volentieri gli uomini lamentano la comparsa del seno proprio in tarda età, ma sono tanti anche i giovani che per problemi di sovrappeso sono affetti da pseudo ginecomastia.

Molto più spesso si verifica una condizione definita ginecomastia mista, per la quale il paziente presenta una ginecomastia dovuta al sovrabbondante tessuto mammario e, allo stesso tempo, dovuta ad un consistente accumulo di adipe.

Per trattare la ginecomastia vera e propria e la pseudoginecomastia si può ricorrere a diversi tipi di intervento. Vediamo le soluzioni principali.

Ginecomastia

Intervento di riduzione del seno maschile: come si esegue

Come abbiamo anticipato, la chirurgia estetica è l’unico metodo che consente di eliminare il seno femminile, sia esso causato da un eccesso di adipe che dall’eccessiva formazione del tessuto mammario.

Per rimuovere la ginecomastia vera e propria, soprattutto per i casi più importanti, si procede come nel caso di una mastoplastica riduttiva. Il paziente viene inciso a metà del perimetro areolare attraverso cui viene asportato il tessuto ghiandolare in eccesso.

Nel caso di pseudo ginecomastia invece si procede con la liposuzione talvolta in abbinamento alla liposcultura, intervento nel complesso più semplice e meno invasivo.
Durante l’intervento di riduzione del seno maschile, il chirurgo incide la zona interessata e utilizza delle micro cannule per aspirare via il grasso in eccesso e rimodellare, se necessario, il tessuto rimanente per un petto più tonico e disteso.

In questo caso le cannule utilizzate durante l’operazione sono più piccole rispetto a quelle standard, per facilitare l’asportazione della ghiandola in eccesso.

La tipologia di liposuzione scelta per l’intervento di pseudo ginecomastia è solitamente la tecnica tumescente, eseguita con un’infiltrazione pre-aspirazione. La tecnica ad ultrasuoni invece è altamente sconsigliata poiché potrebbe causare infezioni e ustioni dovute agli ultrasuoni dello strumento stesso.

Ginecomastia: cosa succede dopo l’intervento

Una volta concluso l’intervento inizia la convalescenza, durante il quale il medico può prescrivere dei farmaci per ridurre gonfiori, dolori e prevenire le infezioni.
Dopo l’operazione è normale vedere spuntare gonfiori e avere dolore o fastidio nell’area interessata, ma sono tutti facilmente controllabili con antidolorifici e riposo.

Solitamente al paziente viene prescritta una fascia elastica da indossare per alcune settimane che servirà a ridurre il gonfiore e non esporre le piccole incisioni a eventuali agenti infettivi.
Dopo la prima settimana il paziente può tornare alle proprie abitudini quotidiane, facendo attenzione ovviamente a sforzi e urti accidentali che potrebbero compromettere e allungare i tempi di guarigione. La ripresa dello sport infatti va rimandata ad almeno un mese dopo l’intervento, iniziando con un'attività fisica leggera.

In ogni caso sarà il chirurgo a dare nuove indicazioni durante le visite di controllo post operatorie per verificare lo stato delle cicatrici che, nel frattempo, inizieranno a guarire.
In questo periodo è molto importante evitare di esporsi al sole per non rischiare la comparsa di macchie sul corpo proprio sulla zona sottoposta all’intervento.

I risultati della riduzione del seno maschile sono apprezzabili e ben visibili sin da subito, tuttavia bisognerà attendere tre o quattro mesi per raggiungere l’obiettivo definitivo.

Quali risultati posso ottenere dopo la riduzione del seno maschile

L’intervento di riduzione del seno maschile, sia esso effettuato scegliendo la tecnica della liposuzione che della mastoplastica, apporta subito dei cambiamenti.

La maggior parte degli interventi rivela un risultato molto soddisfacente con un alto grado di miglioramento. Talvolta però il margine di miglioramento può essere ridotto a causa delle condizioni anatomiche stesse del paziente. Per questo è importante parlare con il chirurgo prima dell’intervento e valutare insieme i possibili risultati per non crearsi false aspettative.

Ginecomastia e riduzione del seno a Torino

La ginecomastia, come abbiamo visto, è un inestetismo che può portare ad una seria sofferenza dal punto di vista psicologico per il genere maschile.
Questo avviene perché la presenza del seno viene avvertita come una minaccia alla propria virilità e di conseguenza all’immagine che si ha di sé stessi.
Per quanto l’apparenza possa portare a pensare che si tratti di pigrizia e mancanza di attività fisica, nei casi di pseudo ginecomastia lo sport non basta ad eliminare l’eccesso di tessuto adiposo e per questo bisogna necessariamente ricorrere all’intervento di chirurgia estetica.
Lo stesso vale, a maggior ragione, nei casi di ginecomastia vera e propria dove il tessuto ghiandolare va asportato chirurgicamente poiché non potrebbe essere rimosso in altri modi.

Dopo l’intervento di riduzione del seno maschile, i pazienti riescono ad acquisire fiducia in sé stessi e a recuperare l’autostima perduta, tornando a indossare vestiti aderenti e a non aver paura di mostrare il proprio fisico.

Se soffri di ginecomastia o pseudoginecomastia, rivolgiti allo studio di chirurgia estetica Nebiolo Vietti a Torino. Possiamo valutare insieme le tue necessità e garantire un risultato tonico, giovane e all’altezza dei tuoi desideri.
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